Beretta Special Duty: una Px4 Storm calibro .45 ACP

Beretta Special Duty: una Px4 Storm calibro .45 ACP

La PX4 Storm ha tutte le caratteristiche per sostituire in campo militare e civile i modelli 92, 98 e M9 che ormai sono diffusi in tutto il mondo da quattro decenni: varietà di calibri, grande capacità di fuoco, affidabilità, leggerezza. Sarà un altro successo Beretta.

Sono innumerevoli gli adoratori delle pistole prodotte dalla più antica fabbrica d’armi del mondo – l’attività della Beretta di Gardone Valtrompia è documentata dal 1526 – e molti di quelli tra loro che sono abbastanza… vintage e come tali amano il classico, sin dalla comparsa della Glock rifuggono dalle ‘pistole di plastica’, comprese quelle prodotte dalla nostra maggior fabbrica, a partire dalla 9000S. Costoro, quelli i cui idoli sono i modelli 934, 951 e ovviamente 98 (dall’italico calibro 9×21 mm) e soprattutto 92, la pistola che ha avuto il maggior successo mondiale negli ultimi decenni dello scorso secolo con quattro milioni e mezzo di esemplari venduti in oltre cinquanta nazioni nonostante l’agguerrita concorrenza di qua e di là dell’oceano, dovranno ricredersi sulle pistole con fusto di materiale sintetico quando avranno tra le mani una Beretta Px4 Storm in calibro .45 ACP.

La Beretta Px4 Special Duty calibro .45 ACP: aspetto massiccio, ma leggerezza confortevole per il fusto di tecnopolimero rinforzato.
La Beretta Px4 Special Duty: aspetto massiccio, ma leggerezzagrazie al fusto di tecnopolimero rinforzato.

Si è già detto in queste pagine che la Px4, concepita come arma per uso militare e apparsa nel mercato nel 2005 con tutto il suo inusuale numero di combinazioni, costituisce una evoluzione della Cougar lanciata nel 1995 e ha rappresentato in un primo tempo la possibilità della Casa di Gardone – che già l’aveva venduta alle forze armate e di polizia di Canada, Venezuela, Messico, Thailandia e Sudafrica – di interessare l’esercito statunitense per la sostituzione della M9 d’ordinanza, cioè la nostra Beretta modello 92 in calibro 9 Parabellum adottata alla dismissione della storica Colt M1911 calibro .45 ACP nel 1985. In realtà poi le cose andarono diversamente e con una diversa strategia la Beretta partecipò al concorso XM-17 Modular Handgun System (MHS) con il modello APX, a cui gli statunitensi tuttavia preferirono la SIG Sauer P320, selezionata infine nel gennaio 2017 scartando anche le proposte Smith & Wesson e Glock.

Oltre che dalla finitura color sabbia, il piglio militaresco della Special Duty è accentuato dalla canna che sporge per circa 15 millimetri.
Oltre che dalla finitura color sabbia, il piglio militaresco della Special Duty è accentuato dalla canna che sporge per circa 15 millimetri.

La Px4 Storm Special Duty calibro .45 ACP, con il fusto color sabbia e la canna che sporge dal carrello per 15 millimetri, dichiarava comunque apertamente quella recondita aspirazione, resa palese non solo dal più tipico dei calibri statunitensi. Essa si inserisce in una famiglia che, oltre alla capostipite Px4 Storm Full Size, conta i modelli Px4 Storm Compact, Px4 Storm Subcompact e Px4 Storm Inox.

Ha davvero un look militaresco completato dall’aspetto massiccio, ma ha anche la leggerezza caratteristica dell’uso civile: il fusto di tecnopolimero (Poliammide 12) rinforzato con fiberglass con uno speciale procedimento realizzato in Beretta conferisce al materiale leggerezza e resistenza, per un peso di soli 236 grammi. Il complesso carrello-otturatore-canna pesa 489 grammi e il serbatoio di acciaio satinato 117 grammi.

Quindi in soli 840 grammi è racchiusa una grande potenza di fuoco con un serbatoio caricatore di ben diciassette colpi in calibro 9×19 mm, che diventano quindici per la legislazione italiana e nove in .45 ACP, estensibili a dieci.

Le caratteristiche tecniche

La Beretta Px4 presenta tre diversi sistemi operativi per soddisfare ogni esigenza operativa. La versione F è dotata di doppia e singola azione; la sicura manuale ambidestra ha funzione di abbattimento del cane. La versione G è munita anch’essa di doppia e singola azione, ma la sicura manuale ambidestra con funzione di abbatticane agisce in modo che la leva di sicura ritorni in posizione di arma pronta allo sparo. Infine c’è la versione D che è caratterizzata da sola doppia azione ed è priva di sicura manuale con funzione di abbattimento del cane, il quale, privo della cresta, dopo ogni sparo torna in posizione disarmata.

I comandi sono tutti di dimensioni ridotte. I due punti Superluminova® della tacca assicurano una buona luminescenza anche nell’oscurità.
I comandi sono tutti di dimensioni ridotte. I due punti Superluminova della tacca assicurano una buona luminescenza anche nell’oscurità.

Tutte le tre versioni sono dotate di sicura automatica di bloccaggio del percussore che ne inibisce il movimento se il grilletto non è tirato a fondo.

Anche nella configurazione standard la impugnabilità è ottima grazie alle superfici a finitura ‘squamata’ delle guancette che consentono una buona presa anche con mano bagnata o sudata. Poi la possibilità di cambiare il dorsalino a seconda della dimensione della mano dell’utente la rende facilmente adattabile alle singole esigenze della più vasta schiera di utilizzatori.

Molto buona anche l’ergonomia generale dell’arma che consente la immediata individuazione della linea di tiro, allineamento facilitato anche dalla bassa posizione dell’asse della canna come prolungamento naturale del braccio. L’incavo nella parte posteriore consente infine una buona protezione della mano mentre il serbatoio caricatore maggiorato presenta uno zoccolo nero che ben si raccorda con l’impugnatura; il suo comando di rilascio si trova normalmente sul lato sinistro, ma può essere posizionato anche sul fianco destro per la comodità dei tiratori mancini.

Con il suo design laterale il carrello si presenta con una linea molto filante che ne alleggerisce il massiccio aspetto. Tutto ciò integrato dagli organi di mira dotati di punti Superluminova®, materiale altamente fotosensibile che si attiva perfino con una breve esposizione alla luce artificiale consentendo una luminescenza sicura e di buona durata. Molto elegante la finitura al Bruniton opaco.

Il sistema di chiusura della PX4 Storm

Abbiamo già scritto che la pistola è una evoluzione della Cougar dell’ingegner Antonello Torcoli nella quale la chiusura era assicurata dalla canna roto-traslante sul tipo di quella, disegnata da Karel Krnka, della Roth-Steyr 1907 e della Steyr 1912, ovviamente resa più funzionale dal bravo progettista della Beretta.

Disegno in trasparenza che mostra il funzionamento del sistema a canna rototraslante.
Disegno in trasparenza che mostra il funzionamento del sistema a canna rototraslante.

Il congegno studiato per la Px4 è ancor più evoluto e consente una assoluta affidabilità dell’arma e una grande precisione nel tiro. Pur simile a quello della Cougar, il sistema di chiusura impiegato sulla Px4 si differenzia infatti per avere due tenoni di chiusura disposti a 180 gradi anziché i tre a 120 gradi della Cougar. Inoltre la camma è fresata in un ingrossamento della canna. La rototraslazione è ottenuta con un perno esagonale posizionato sulla parte centrale del blocchetto amovibile che ai lati è lavorato in modo tale da non permettere accumuli di grasso e fecce dello sparo; sono così eliminati in radice i problemi legati a una eventuale mancata pulizia dell’arma e a una altrettanto eventuale assente o insufficiente manutenzione anche per lunghi periodi, un vantaggio basilare per un’arma destinata all’impiego militare di cui al contrario non gode la pistola modello 92, che necessita invece di una costante lubrificazione del blocchetto oscillante.

Fondamentali per il funzionamento del sistema rototraslante sono poi i materiali impiegati: canna e carrello sono fabbricati con acciai diversi e sottoposti a differenti trattamenti termici in maniera che fra loro non ci sia mai attrito.

Contrariamente alla tradizione Beretta il carrello è di tipo chiuso. D’altra parte per adottare il sistema di chiusura rototraslante non poteva essere altrimenti!

Per il particolare sistema di chiusura è stato abbandonato il tipico carrello aperto delle pistole Beretta. Il massiccio estrattore è adeguato al calibro.
Per il particolare sistema di chiusura è stato abbandonato il tipico carrello aperto delle pistole Beretta. Il massiccio estrattore è adeguato al calibro.

La canna in questo sistema ha un solo grado di libertà e trasla lungo il suo asse in modo rettilineo; cosa che ha consentito di produrre il carrello con un foro di uscita della canna caratterizzato da una minima tolleranza, a tutto vantaggio della precisione del tiro.

Il ciclo di sparo della PX4  Storm

Al momento dello sparo la canna e il carrello arretrano mantenuti uniti dai due tenoni di chiusura; il perno esagonale del blocchetto inserito nella camma della canna fa ruotare quest’ultima e ciò fa sì che i blocchetti di chiusura si svincolino dalle loro sedi permettendo, con la canna ferma, l’arretramento del carrello che, alla fine della corsa retrograda e sollecitato dalla molla di ritorno, completa il ciclo di sparo tornando in chiusura dopo aver camerato una nuova cartuccia.

Sotto la spinta del carrello la canna ruota in senso opposto consentendo ai tenoni il ritorno nelle loro sedi. Il congegno di scatto è stato progettato come gruppo autonomo estraibile senza alcun attrezzo per la più approfondita pulizia; è anche facilmente sostituibile in caso di necessità.

La PX4 Storm Special Duty in conclusione

Per i tecnici della Beretta la realizzazione della nuova pistola non è stata una impresa facile, dovendo confrontarsi con una grande arma come la 92, ma la loro tenacia l’ha resa possibile nel modo migliore. Sotto certi aspetti cui accenneremo possiamo dire che la Px4 è una pistola addirittura superiore alla 92 che, pur nella sua ancora attuale vitalità, è pur sempre un’arma concepita alla fine negli anni Settanta del secolo scorso, dunque una quarantina di anni or sono.

Nei suoi primi anni di vita è stato già detto tutto sulla Px4 in numerosi articoli comparsi sulla stampa specializzata; ci limiteremo quindi a qualche osservazione personale sulle caratteristiche che a parere di chi scrive costituiscono i punti di forza della pistola che hanno portato molti utilizzatori ad apprezzarla incondizionatamente.

Lo smontaggio, per esempio: davvero lo si può fare al buio e a occhi chiusi azionando in contemporanea le due piccole leve ai lati del fusto e avanzando il carrello. Tale sistema impedisce anche la possibilità di smontaggio accidentale. Automatico è il rimontaggio del carrello otturatore quando viene oltrepassata la parte posteriore del fusto.

Agendo simultaneamente sulle levette bilaterali si ottiene con facilità lo smontaggio; la posizione in cava impedisce il fortuito smontaggio.
Agendo simultaneamente sulle levette bilaterali si ottiene con facilità lo smontaggio; la posizione in cava impedisce il fortuito smontaggio.

La leva di sicura: come anche nella modello 92 è ambidestra, ma di forma diversa e più accessibile. Inoltre, nella configurazione G, consente il disinserimento automatico in fase di scarrellamento per armare la pistola.

Le dimensioni: pur essendo un’arma concepita per uso militare o di law enforcement, grazie anche al suo peso contenuto permette agevolmente il porto civile. Contribuisce poi non poco lo spessore che varia dai 36 millimetri misurati all’altezza della leva di sicura, ai 31 dell’impugnatura e ai soli 30 millimetri alla base del serbatoio caricatore, nonostante quest’ultimo vanti una elevata capacità perfino nei calibri .45 ACP o .40 S&W.

La slitta Picatinny: analogamente a tutte le pistole moderne a destinazione militare, anche la Px4 è dotata di una slitta Picatinny MIL-STD-1913 integrale al fusto e come questo di poliammide, che consente la facile applicazione di torce e puntatori laser.

Due soli invece, a nostro parere, i rilievi negativi: lo scatto, leggermente lungo quello in singola azione e troppo duro quello in doppia azione; e la leva dell’hold open, piccola ma troppo acuta.

Tirando le somme la Beretta Px4 Storm Special Duty è un’ottima pistola di impostazione militare ma ben adatta all’uso civile, divertente pure nel grosso .45 ACP senza essere penalizzata dal rinculo proprio grazie al peculiare sistema di chiusura: infatti il particolare blocchetto, il cui elemento di vincolo a perno esagonale guida la canna nel movimento di rototraslazione, ne attenua gli effetti negativi assorbendo parzialmente l’energia cinetica erogata dallo sparo.

Box 1

Scheda Tecnica:

Produttore: Fabbrica d’Armi Pietro Beretta spa, via Pietro Beretta 18, 25063 Gardone Valtrompia (BS); telefono 030.83411, fax 030.8341399; internet www.beretta.com

Modello: Px4 Storm Special Duty

Tipologia: pistola semiautomatica ad alta capacità di fuoco per impiego civile, militare e di polizia

Calibro: .45 Auto (disponibile anche in 9 Parabellum, 9x21mm e .40 S&W)

Funzionamento: Semiautomatico con chiusura geometrica a canna rototraslante; azione mista (solo doppia azione nella versione D)

Canna: lunghezza 115 mm (4,5”)

Alimentazione: caricatore bifilare da 9 o 10 colpi (nel calibro .45 ACP)

Congegno di scatto: meccanismo autonomo estraibile e sostituibile senza attrezzi

Percussione: indiretta, cane alleggerito nelle versioni F e G

Sicura: automatica al percussore in tutte le versioni; sicura manuale ambidestra sul carrello con funzione abbatticane nelle versioni F e G

Organi di mira: Sistema a tre punti ad alta definizione; tacca di mira amovibile con riferimenti Superluminova®; mirino amovibile; linea di mira lunga 149 mm

Dimensioni: Lunghezza totale 210 mm; altezza totale 145 mm; spessore massimo 36 mm; sporgenza canna circa 15 mm

Peso: 840 g (scarica)

Materiali e finiture: fusto di tecnopolimero Poliammide 12 rinforzato con fiberglass, colorato; carrello otturatore di acciaio sabbiato, fosfatato e rivestito con Bruniton antiriflesso nero; canna di acciaio sabbiato e brunito, anima cromata.

Versioni: Versione F (azione mista, sicura manuale ambidestra sul carrello-otturatore con funzione di abbattimento cane, sicura automatica sul percussore); versione G (azione mista, leva manuale ambidestra sul carrello-otturatore con funzione di abbattimento cane e ritorno della leva in posizione di arma pronta al fuoco, sicura automatica sul percussore); versione D (solo doppia azione, priva di sicura manuale con funzione di abbattimento del cane che, privo di cresta, torna in posizione disarmata dopo ogni sparo)