Per la manutenzione del Mosin Nagant

Per la manutenzione del Mosin Nagant

Gli accessori per le armi da fuoco rivelano spesso il contesto in cui nascono: il kit per la manutenzione del fucile Mosin Nagant 91/30, per esempio, è ben significativo del forte pragmatismo russo.

La spartana busta in pelle per gli accessori del Mosin Nagant
La spartana busta in pelle per gli accessori del Mosin Nagant modello 91/30

Vi sono fucili militari per la cui manutenzione è richiesto l’uso di attrezzi specializzatissimi e detergenti dedicati. Non parliamo poi di effettuare certe regolazioni: in linea di massima per regolare la percussione di un M4 occorre rivolgersi all’armaiolo di reparto, se basta, altrimenti si rimanda il fucile in arsenale. Si tratta verosimilmente di uno scotto da pagare alla modernità, ma non è sempre stato così.

Supponiamo, per esempio, che andiate in armeria ad acquistare un Mosin Nagant 91/30. Avrete comunque fatto un buon affare. Benché le finiture siano deplorevoli se si paragona l’arma a un Mauser K98 o a un Carl Gustafs, il fucile è molto preciso – sul motivo della precisione ci sarebbero alcune interessanti considerazioni; comunque la versione sniper ha semplicemente un’ottica e uno scatto migliorato, oltre a qualche piccola variazione nei punzoni – il rinculo è mite e il prezzo è ancora irrisorio, nonostante gli aumenti verificatisi negli ultimi anni. E vi immergerete immediatamente nel pragmatismo russo, ben evidente anche nelle armi.

Ecco il contenuto della busta: gli attrezzi per la manutenzione da campo del fucile russo Mosin Nagant modello 91/30.
Ecco il contenuto della busta: gli attrezzi per la manutenzione da campo del fucile russo Mosin Nagant modello 91/30.

Intanto troverete che la bacchetta di pulizia è lunga a sufficienza a differenza, per esempio, di quella del K98. Inoltre, compresi nel prezzo, insieme al fucile vi daranno, o vi dovrebbero dare, la doppia giberna per contenere sei piastrine di cartucce (le clip le dovrete cercare in rete), la cinghia, la baionetta a spiedo che termina con una punta a cacciavite – ma la versione sniper non ce l’ha – un flacone di latta per olio e detergente, diviso in due parti e con doppio tappo a vite, e una bustina di tela o di plastica con alcuni pezzi metallici. Se tra di essi il porta-pezzuole è di uso intuitivo e si accompagna al flacone con olio e detergente, altri pezzi devono essere esaminati con un po’ di attenzione.

Insieme agli attrezzi c’è anche il flacone di latta a due scomparti per lubrificante e detergente. La bacchetta è stata montata.
Insieme agli attrezzi c’è anche il flacone di latta a due scomparti per lubrificante e detergente. La bacchetta è stata montata.

Un kit ben fornito

La bacchettina liscia, con un piccolo ingrossamento a circa un terzo della lunghezza, serve sia per svitare dal fucile la bacchetta di pulizia (che è avvitata) sia per consentire l’uso efficace della stessa bacchetta, sulla quale devono essere montati i due pezzi forati, avendo quello più lungo verso la testa e quello più corto verso il porta-pezzuole. Questo pezzo, una sorta di boccola, si inserisce sulla volata della canna e impedisce che l’asta di acciaio vada a contatto con la rigatura e la danneggi. La volata rimane parimenti sempre intatta e la notevole precisione del fucile, come chiunque ne abbia uno ha potuto costatare, resta invariata.

L’altro pezzo, in cui si inserisce trasversalmente la bacchettina liscia, realizza il manico della bacchetta di pulizia: le foto sono più chiare di ogni descrizione.

La faccia dell’otturatore: le tacche sul lato del cacciavite servono a verificare la corretta sporgenza del percussore armato.
La faccia dell’otturatore: le tacche sul lato del cacciavite servono a verificare la corretta sporgenza del percussore armato.

Resta il cacciavite, che reca il punzone dell’arsenale che lo ha prodotto e alcune tacche, due delle quali sono punzonate con i numeri 95 e 75. Le altre due tacche servono semplicemente per giungere con quelle marcate nel punto necessario per la verifica. Quelle marcate sono importanti perché servono per regolare sul campo e con facilità l’entità della percussione; se la profondità delle due tacche è identica vi hanno rifilato un pezzo moderno e non originale, verosimilmente acquistato in internet.

In pratica, per la regolazione si estrae l’otturatore; il percussore sarà armato. Tenendo l’otturatore nella sinistra, con la destra se ne fa arretrare leggermente l’estremità posteriore e la si ruota in senso antiorario. L’estremità dell’otturatore avanzerà e il percussore verrà a sporgere dalla faccia dell’otturatore. A questo punto, se ne verifica la sporgenza con le due tacche poste sul lato del cacciavite: il percussore non dovrà toccare il fondo di quella marcata 95 e dovrà invece farlo con quella marcata 75. Se ciò non avviene, il percussore sarà o troppo avanzato, se tocca il fondo della tacca 95, oppure troppo arretrato se non tocca quello della tacca 75.

La corretta posizione si ottiene agendo, con il cacciavite, sulla vite a taglio posta all’estremità posteriore dell’otturatore. Se il cacciavite fosse rovinato, si può in alternativa utilizzare la baionetta, che ha una opportuna punta a cacciavite proprio per questo scopo: è molto più scomodo, ma funziona.

Per reinserire l’otturatore nell’arma occorrerà riarmare il percussore, compiendo l’operazione inversa rispetto a quella che si è fatta per farlo sporgere.

La quota corretta è ripristinata agendo su questa vite con il cacciavite o con la punta della baionetta: pragmatismo russo!
La quota corretta è ripristinata agendo su questa vite con il cacciavite o con la punta della baionetta: quando si parla di pragmatismo russo!

Da collezione

Se paragoniamo questo spartano ed essenziale set di attrezzi con la sterminata quantità di strumenti specifici per la pulizia e manutenzione che per le armi d’ordinanza attuali ci vengono proposti dall’aftermarket, ci rendiamo conto che in questo caso abbiamo davvero raggiunto il massimo risultato con il minimo dei mezzi.

E ci siamo divertiti a esaminare un oggetto storico, un necessario complemento alle nostre belle armi da collezione.

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