Dopo le armi, le munizioni?

Dopo le armi, le munizioni?

Questo mese vogliamo ospitare in questa pagina un articolo pubblicato recentemente dal nostro partner www.all4shooters.com, un portale di informazione internazionale sul mondo delle armi e della caccia. Noi non avremmo saputo spiegare meglio questo ennesimo attacco al nostro mondo!

Ecco la novità: “La Commissione Europea ha recentemente richiesto alla Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA) di preparare un pacchetto di proposte riguardanti le munizioni di piombo, allo scopo di controllare il rischio di inquinamento ambientale e salvaguardare la salute umana. La ECHA ha con grande solerzia presentato un documento ufficiale che nella premessa recita quanto segue: Gli uccelli acquatici ingeriscono i pallini di piombo dispersi nell’ambiente dall’attività venatoria e sportiva. Inoltre gli uccelli predatori e saprofagi ingeriscono a loro volta i pallini di piombo, spiega la ECHA. L’ingestione di pallini di piombo porta a un grande numero di effetti cronici e acuti e alla morte. Gli uccelli colpiti da avvelenamento da piombo sono sia quelli oggetto di caccia (anatre, oche ecc.) sia quelli non cacciabili (cigni, fenicotteri, uccelli da preda).

Dal momento che non è possibile stabilire un livello minimo di esposizione a questi rischi, la proposta della ECHA è di vietare l’uso del piombo e delle sue leghe nelle munizioni in misura superiore all’1% del peso. Il divieto si applicherebbe non solo nelle zone umide ma anche nei campi di tiro a volo e nei poligoni nelle loro prossimità.

La sicurezza è sempre una priorità e nessuno vuole che gli uccelli acquatici o i nostri figli si intossichino. L’uso di munizioni “non tossiche” è già obbligatorio in alcune aree, sia negli Stati Uniti sia in Europa. Secondo le dichiarazioni della ECHA le munizioni senza piombo moderne, come quelle con pallini di acciaio, sono adatte a ogni forma di caccia nelle zone umide e sono ampiamente diffuse. D’altra parte le restrizioni si applicherebbero soltanto alle zone umide, quindi che problema c’è?

Il problema c’è, eccome. Innanzitutto va chiarita la definizione di ‘zona umida’ che è contenuta nell’articolo 1 della Convenzione di Ramsar: “Giusta la presente Convenzione, le zone umide sono distese di paludi, di stagni, di torbiere o di acque naturali o artificiali, permanenti o temporanee, in cui l’acqua è statica o corrente, dolce, salmastra o salata, comprese le distese d’acqua marina la cui profondità, a bassa marea, non eccede i sei metri”. Questo significa che le munizioni di piombo saranno vietate nel 24,3% della superficie di Paesi come la Svezia. Inoltre la messa al bando avrà effetto non solo sui cacciatori, ma anche sui possessori di pistole e carabine da tiro che vivono o sparano nelle ‘zone umide’. Molti produttori offrono già eccellenti munizioni senza piombo anche per carabina, come le RWS Evolution Green e le Geco Zero, ma queste sono più costose delle cartucce tradizionali al piombo, che sono state usate per secoli, senza che sia mai stato riconosciuto un singolo caso di intossicazione a esse riconducibili. Un bando delle munizioni con piombo potrebbe avere effetti catastrofici. Anche le economiche cartucce calibro .22 Long Rifle non saranno più tanto economiche: in questo calibro non esistono alternative al piombo e queste restrizioni porteranno al divieto totale di praticare discipline olimpiche di tiro a segno, che per la maggior parte si svolgono con munizioni calibro .22 LR. Insomma, nella migliore delle ipotesi la messa al bando delle munizioni si trasformerà in una tassa occulta per i tiratori, nella peggiore sarà il divieto di praticare la caccia e il tiro a segno.

Una direttiva europea basata sullo studio dell’ECHA avrebbe ovviamente un enorme impatto su tutti i tipi di munizione. Sulla base degli stessi presupposti potrebbero essere arbitrariamente vietati anche altri tipi di munizioni contenenti piombo. Anche il settore sportivo sarebbe colpito a morte, visto che la maggior parte delle munizioni usate per il tiro a volo e il tiro a segno contengono piombo. Che cosa possiamo fare? Se avete un computer e sapete un po’ di inglese, visitate il sito della AFEMS (www.afems.org) che è l’associazione dei produttori europei di munizioni sportive, una fonte di informazioni corrette sull’argomento.”

da: www.all4shooters.com