Olimpiadi: pericolo scampato per gli sport di tiro.

Olimpiadi: pericolo scampato per gli sport di tiro.

È stato da poco pubblicato sul sito del comitato Olimpico Internazionale il programma delle Olimpiadi che si svolgeranno in Giappone nel 2020. Gli appassionati di tiro hanno potuto tirare un mezzo respiro di sollievo poiché pare che il massacro degli sport legati al tiro sembra essersi fermato sulla salma del “Double Trap”, disciplina di tiro a volo esclusa dal ventaglio olimpico per motivi che ancora oggi appaiono incomprensibili, almeno senza inserire il fatto in un contesto preciso.

Il Double Trap va ad aggiungersi alla pistola libera a 50 metri e alla carabina a terra 50 metri nel club degli sport di tiro cancellati dal programma olimpico senza che la ISSF (International Shooting Sports Foundation) abbia mosso un dito per impedirlo.

Ricordiamo che la International Shooting Sports Foundation è la Federazione internazionale degli sport di tiro, che almeno sulla carta dovrebbe difendere ogni disciplina anziché, come pare abbia intenzione di fare, accompagnarla verso l’eutanasia.

Si potrebbe leggere l’abolizione del Double Trap come un ulteriore passo importante verso il disarmo degli sport olimpici. Facciamo un passo indietro: la scorsa primavera hanno fatto scalpore le dichiarazioni del potentissimo presidente della ISSF, il messicano Olegario Vázquez Raña, che di fronte a una richiesta da parte del Comitato Olimpico nazionale di studiare la possibilità di introdurre i simulatori Laser al posto dei fucili in calibro 12 nell’ambito del Tiro a volo, invece di rispondere con un secco “NO” si è dimostrato possibilista.

Il presidente delle FITAV. Luciano Rossi (a sin.) con Olegario Vázquez Raña.
Il presidente delle FITAV. Luciano Rossi (a sin.) con Olegario Vázquez Raña presidente ISSF.

Olegario Vázquez Raña, ex tiratore olimpionico, è in carica sulla poltrona della ISSF dal 1980 ed è uno degli uomini più ricchi del Messico, e non sembra intenzionato a ritirarsi, nonostante gli 82 anni di età. Che voglia passare alla storia per avere cancellato, da presidente della Fondazione Mondiale per gli sport di tiro, la presenza delle armi dalle olimpiadi?

La sostituzione delle armi da fuoco con i simulatori Laser potrebbe non sembrare un grosso problema, visto che già da anni nel Pentathlon moderno si usano pistole da tiro con la canna rimpiazzata da un emettitore Laser. Purtroppo la realtà è che un mondo del tiro a volo praticato con simulatori laser sarebbe una catastrofe, soprattutto per il nostro paese.

A parte pochi disinformati, tutti sanno che l’Italia vanta un’eccellenza inarrivabile nel campo dei fucili da Tiro a volo, con Beretta e Perazzi a monopolizzare i podii di ogni gara di alto livello. Non meno importante è il comparto produttivo delle cartucce, altro settore in cui le aziende italiane hanno molto da dire.

Un tiro a volo senza fucili veri significherebbe buttare nella spazzatura centinaia di posti di lavoro specializzati, conoscenze tecniche di altissimo livello, e un ennesimo primato nazionale.

Per quanto riguarda il tiro a segno, diventerebbero sempre meno necessari i poligoni di tiro, sia come centri di esercizio sia soprattutto come palestre per il carattere, indebolendo ulteriormente l’immagine del tiro come sport piacevole e coinvolgente.

Insomma, a vedere come stanno andando le cose sembra che chi teme un disegno internazionale e occulto (ma non poi molto) per attaccare tiro a segno, tiro a volo e tutti gli sport che prevedono l’uso di armi (a questo punto ci aggiungeremmo anche la caccia) non abbia tutti i torti.

Come sempre, il tempo è galantuomo e svelerà le vere intenzioni dei vertici ISSF, per il momento pare che non ci siano ulteriori rischi per le poche discipline di tiro rimaste nel calendario olimpico, ma come al solito meglio non abbassare la guardia.

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva