Temi interessanti

Temi interessanti

Come avrete capito “La vetrina delle armi” è una rivista un po’ particolare, e pur avendo poche pagine da dedicare agli articoli redazionali, cerchiamo di fare il possibile perché questi siano interessanti scritti da esperti nei rispettivi campi e, concedetecelo, originali.

E maestro di articoli originali su uomini e armi è certamente Carlo Alfredo Clerici, un medico specialista in psicologia clinica, psicoterapeuta e uomo dai mille interessi tra i quali l’illusionismo: su questo numero potrete leggere un suo interessante articolo sulla figura del tiratore acrobatico, che sopravvive ancora oggi grazie a funamboli del fucile come l’italiano Raniero Testa. Ripercorreremo le gesta dei più abili tra loro dalla fine dell’Ottocento a oggi, dove i tiratori acrobati non si esibiscono più nei circhi girovaganti ma sono generalmente sponsorizzati da grandi aziende Armiere come Benelli e Winchester, per meravigliare il pubblico dei “Game Fair” di tutto il Mondo.

Ci occuperemo poi della versione “Special Duty” della pistola semiautomatica Beretta PX4 in un articolo scritto da Adriano Simoni, grande conoscitore della storia e dei prodotti della Casa di Gardone e autore dell’esauriente libro “Pistole Beretta: i modelli che hanno fatto la storia” da noi recentemente pubblicato con grande successo. L’articolo di Simoni si occupa di una versione speciale della PX4, la “Special Duty” in calibro .45, un allestimento pensato per l’impiego militare quando ancora non esisteva la nuovissima APX. Come saprete il concorso per l’adozione della nuova pistola militare dell’esercito USA non è finito bene per la Beretta, dal momento che lo Zio Sam ha preferito (non senza polemiche) la SIG Sauer P320, ma il Mondo non finisce lì. Noi continuiamo a sostenere Beretta come una delle nostre eccellenze nazionali che danno lustro all’Italia e al concetto di “Made in Italy”.

Infine troveremo un approfondito articolo di Roberto Allara, veterano del giornalismo oplologico, sul coltello Benchmade Anthem, un superbo chiudibile con impugnatura in Titanio che ben rappresenta l’eccezionale livello qualitativo raggiungibile oggi dai prodotti industriali. Se è vero infatti che purtroppo il mondo della coltelleria commerciale è impestato (lasciateci passare il temine) da cinesate di qualità che va dallo scadente all’osceno, è anche vero che un manipolo di costruttori seri, internazionali ma anche italiani, si ostinano fortunatamente a coltivare la qualità come valore irrinunciabile.

E visto che siamo in tema di coltelli e siamo appena sopravvissuti alle feste natalizie, uniamo le due cose per una considerazione: si dice che regalare un coltello porti sfortuna. Ebbene, non è affatto vero. Se avete un amico che compie gli anni e non sapete cosa regalargli entrate in un negozio, reale o virtuale che sia, e comprategli un coltello. Anche piccolo, un multiuso, un fermasoldi, un temperino da panciotto, anche economico, purché di marca. Ce ne sono di bellissimi che costano molto poco, primi fra tutti i Victorinox, ma anche tanti prodotti italiani e internazionali. Voi farete una bella figura, il vostro amico sarà felice e la vostra amicizia sicuramente non finirà per questo. E avrete anche contribuito a premiare il lavoro di una azienda seria.